La correlazione tra Autismo e problemi ad addormentarsi è parte integrante delle sfide che i genitori devono affrontare. Se il tuo bambino con autismo ha problemi ad addormentarsi, sei nel posto giusto. In questo articolo, infatti, voglio fornirti una serie di consigli utili per migliorare il rapporto tra autismo e problemi ad addormentarsi del tuo bambino. Naturalmente alcuni consigli dovrai riadattarli alle caratteristiche e alla personalità del tuo bambino, ma ciò non toglie che possono diventare un buon punto di partenza per aiutarlo.
Creare un’efficace routine della buonanotte
Creare un’efficace routine della buonotte può essere un valido aiuto, da costruire insieme a tuo figlio. Scopri insieme a lui informazioni ciò che preferisce fare prima di addormentarsi, mentre dal canto tuo, cerca di fargli rispettare l’ordine delle varie attività da svolgere.
Caratteristiche della routine:
- Avere sempre lo stesso ordine;
- Includere attività tranquille e facili e che possono essere svolte da solo/a;
- Includere 2/3 attività preferite dal bambino/bambina;
Una cosa importante:
Le tre caratteristiche che ti ho elencato devono avere come un unico/grande obiettivo quello di preparare fisicamente e mentalmente il tuo bambino ad addormentarsi.
Cosa non dovrebbe fare il tuo bambino prima di addormentarsi
La correlazione tra autismo e problemi ad addormentarsi è spesso figlia di cattive abitudini che, per mancanza di energie, stress o altri fattori non riusciamo a limitare nel tempo. Da un altro punto di vista, le strategie più efficaci per aiutare nostro figlio richiedono del tempo per dare i loro frutti, quindi ci sta che all’inizio ci si senta demoralizzati.
Vediamo cosa evitare per limitare i nostri insuccessi e accelerare il percorso di apprendimento della routine del nostro bambino:
- Film emozionanti;
- Musica ad alto volume;
- Luci intense;
- Attività fisiche intense come correre, saltare, fare o farsi del male;
Nel caso in cui l’attività fisica intensa non possa essere evitata, cerchiamo di anticiparla il più possibile, oppure proviamo ad aggiungerne una più rilassante. Per esempio, se al nostro bambino piace “saltare” prima di andare a letto, che lo faccia prima di cena, mentre dopo cena facciamolo giocare con i Lego, colorare, stare sulle nostre ginocchia etc. Osserva il tuo bambino durante la sua quotidianità per scoprire quale attività lo rilassa.
Prepararsi per andare a letto
L’attività vera e propria che procede l’addormentamento dovrebbe durare invece dai 15 ai 30 minuti. A secondo dell’età del tuo bambino, questi avrà una routine più breve o più lunga da seguire. Per insegnare il rispetto della routine puoi servirti di una tabella in CAA. La Comunicazione Aumentativa Alternativa, grazie ai pittogrammi, ci permette di anticipare visivamente le attività del nostro bambino, aumentando il suo livello di comprensione su come rispettare la sequenza della routine. L’obiettivo è quello di ridurre il suo stato d’ansia legato al momento, migliorando nel corso del tempo la sua indipendenza.
Inizia dalle attività che piacciono meno al bambino, così facendo allontanerai il senso di frustrazione correlato al momento dell’addormentamento: lavarsi i denti o i capelli possono essere fra queste, quindi valuta di inserire subito dopo 2 o 3 attività fra cui scegliere per conciliare il sonno: leggere una fiaba, ascoltare della musica rilassante o stare abbracciato a te fino al momento in cui prenderà sonno.
Ricorda:
ogni bambino con autismo ha le sue preferenze, quindi cerca di rispettarle per quanto possibile, perché se per un bambino è rilassante fare un bagno prima di andare a dormire non è detto che lo sia per tuo figlio.
Risolvere insieme la correlazione tra Autismo e problemi ad addormentarsi
Mamma, papà, fratelli o sorelle possono aiutare a migliorare il rapporto tra autismo e problemi ad addormentarsi, quindi ti consiglio di inserire all’interno della tabella visiva dei pittogrammi dove sono rappresentati anche gli altri componenti della tua famiglia. Fare le cose insieme è più divertente e sarà meno complicato far accettare al tuo bambino/a la routine.