Nel mondo dell’autismo, due termini spesso citati quando si parla di linguaggio sono “ecoico” ed “ecolalia”. Comprendere la differenza tra questi due comportamenti verbali è fondamentale per aiutare i bambini con disturbi dello spettro autistico a migliorare la loro comunicazione. Questo articolo spiega cosa significano questi termini e quali strategie adottare per gestirli efficacemente.
Cos’è l’Ecoico?
L’ecoico è una forma di ripetizione verbale con uno scopo comunicativo. Il bambino ripete parole o frasi che ha appena sentito per apprendere nuove strutture linguistiche o per rispondere a un modello di comunicazione.
Esempio: Un adulto chiede “Vuoi un biscotto?” e il bambino risponde ripetendo “Vuoi un biscotto?”, elaborando il linguaggio per poi arrivare a una risposta più autonoma.
L’ecoico è considerato una fase naturale dell’apprendimento del linguaggio e può essere utilizzato per rinforzare la comprensione e l’uso delle parole.
Cos’è l’Ecolalia?
L’ecolalia è la ripetizione involontaria di parole o frasi, spesso senza un’intenzione comunicativa chiara. Può essere:
- Immediata: Il bambino ripete subito ciò che sente.
- Differita: Il bambino ripete parole o frasi dopo un certo periodo di tempo.
Esempio: Un bambino ripete “Andiamo al parco!” più volte durante la giornata, anche se il parco non è nei piani.
L’ecolalia è comune nei bambini autistici e può servire per autoregolazione, stimolazione sensoriale o per esprimere bisogni in modo indiretto.
Differenza tra Ecoico ed Ecolalia
La differenza principale è nell’intento comunicativo:
- L’ecoico ha uno scopo di apprendimento e comunicazione funzionale.
- L’ecolalia è una ripetizione automatica che non sempre risponde a un contesto immediato.
Strategie per Gestire l’Ecoico
Quando il comportamento ecoico è utile per lo sviluppo del linguaggio, si possono adottare strategie per renderlo più efficace:
- Rinforzo positivo: Premiare il bambino quando utilizza l’ecoico per comunicare in modo funzionale.
- Espansione del linguaggio: Se il bambino ripete “biscotto”, espandere dicendo “Vuoi un biscotto?” per aiutarlo a formulare frasi più complete.
- Domande a scelta: Invece di domande aperte, offrire opzioni per facilitare una risposta più autonoma (es. “Vuoi mela o banana?”).
Strategie per Gestire l’Ecolalia
Gestire l’ecolalia richiede approcci diversi in base alla sua funzione:
- Dare un significato alla ripetizione: Se il bambino dice “Andiamo al parco!” in un contesto non pertinente, rispondere con “Vuoi andare al parco? Possiamo andarci domani.”
- Riformulazione funzionale: Se il bambino ripete “Vuoi acqua?”, insegnargli a dire “Posso avere dell’acqua?” per rendere la comunicazione più efficace.
- Riduzione graduale: Evitare di rinforzare l’ecolalia automatica, guidando il bambino verso frasi più utili e spontanee.
Conclusione
Comprendere la differenza tra ecoico ed ecolalia è essenziale per sviluppare strategie che favoriscano la comunicazione nei bambini con autismo. Con gli interventi giusti, è possibile trasformare la ripetizione in uno strumento per migliorare il linguaggio e l’interazione sociale.